<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Laura Lauzzana</title>
	<atom:link href="https://www.lauralauzzana.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lauralauzzana.it</link>
	<description>scrittrice</description>
	<lastBuildDate>Wed, 05 Aug 2026 11:53:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=3.7.41</generator>
	<item>
		<title>24 giugno 2015Fontana delle Idee, Intelligonews. Roma</title>
		<link>https://www.lauralauzzana.it/24-giugno-2015fontana-delle-idee-intelligonews-roma/</link>
		<comments>https://www.lauralauzzana.it/24-giugno-2015fontana-delle-idee-intelligonews-roma/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2015 11:30:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Laura Lauzzana]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[EventiPassati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lauralauzzana.it/?p=595</guid>
		<description><![CDATA[Ospitata nel salotto culturale di Intelligonews, la Fontana delle Idee, ho avuto il piacere di godermi la bella terrazza in cui si è svolta una serata molto partecipata per la presentazione del mio romanzo &#8220;Tu mi guardi&#8221;, grazie anche alla vivacità del moderatore, il direttore di Intelligonews Fabio Torriero. Ringrazio tutti gli amici che hanno [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ospitata nel salotto culturale di Intelligonews, la Fontana delle Idee, ho avuto il piacere di godermi la bella terrazza in cui si è svolta una serata molto partecipata per la presentazione del mio romanzo &#8220;Tu mi guardi&#8221;, grazie anche alla vivacità del moderatore, il direttore di Intelligonews Fabio Torriero. Ringrazio tutti gli amici che hanno reso possibile l&#8217;evento, accompagnato da aperitivo finale.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lauralauzzana.it/24-giugno-2015fontana-delle-idee-intelligonews-roma/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Intelligonewsdi Micaela Del Monte</title>
		<link>https://www.lauralauzzana.it/intelligonewsmicaela-del-monte/</link>
		<comments>https://www.lauralauzzana.it/intelligonewsmicaela-del-monte/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2015 11:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Laura Lauzzana]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lauralauzzana.it/?p=596</guid>
		<description><![CDATA[26 giugno 2015. Fontana delle Idee con Laura Lauzzana. &#8216;Tu mi guardi&#8217; e noi ci siamo guardati allo specchio. IL VIDEO Rapporto tra le generazioni anni Settanta e anni Novanta, idealità vissute, dimenticate, rimpiante, mitizzate, bilanci individuali e collettivi, sullo sfondo di una provincia, letta e descritta con colori e umori a volte plumbei e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>26 giugno 2015. Fontana delle Idee con Laura Lauzzana. &#8216;Tu mi guardi&#8217; e noi ci siamo guardati allo specchio. IL VIDEO<br />
Rapporto tra le generazioni anni Settanta e anni Novanta, idealità vissute, dimenticate, rimpiante, mitizzate, bilanci individuali e collettivi, sullo sfondo di una provincia, letta e descritta con colori e umori a volte plumbei e a volte caldi (come la nostra esistenza), e una città come Padova, dove si intrecciano storie e biografie. Sogni e fallimenti. In primo piano, le osterie, vere e proprie case intellettuali, tovaglie dell’anima. </p>
<p>L’occasione per parlarne, un libro estremamente accattivante e stimolante: “Tu mi guardi”, di Laura Lauzzana, presentato mercoledì scorso, 24 giugno, nel salotto culturale di IntelligoNews “La Fontana delle Idee”. Intervistata dal direttore Fabio Torriero, l’autrice ha avuto modo di spiegare il suo libro a 360 gradi.<br />
Nel corso di un acceso e interessante dibattito, sono emersi molti temi: la ricerca del senso che i protagonisti, giovani in bilico tra studi, letture alte e desolazione dei primi lavori, difficoltà economiche, condividono con i “vecchi” degli anni Settanta, i reduci dell’ideologismo, gli ex-militanti dell’estrema sinistra, eterni disadattati, in perenne contrasto con la realtà. O forse simboli di una via d’uscita individuale su quella collettiva di classe. </p>
<p>Fontana delle Idee con Laura Lauzzana. &#8216;Tu mi guardi&#8217; e noi ci siamo guardati allo specchio.<br />
Ciò che unisce, infatti, le due generazioni, è la critica alla società attuale, berlusconizzata, dello spettacolo, del look, della finzione e commercializzazione di tutto. Intercettata dopo il dibattito, durante una pausa conviviale, nel roof garden di Intelligo, Laura Lauzzana ha risposto alle nostre domande.</p>
<p>Qual è il messaggio che vorrebbe dare ai suoi lettori ma in particolare ai giovani che sono alla ricerca della propria identità? </p>
<p>“Il messaggio che vorrei trasmettere ai giovani è quello che la vera identità si può raggiungere solo grazie alla conoscenza del passato e di quello che è stato. Oggi si è un po&#8217; perso il rapporto con la storia, con le radici culturali e con le identità, ed è dunque difficile arrivare ad avere una coscienza di noi stessi. Se non si conosce il nostro passato non si può costruire il futuro. Oggi stiamo vivendo un&#8217;altra sorta di Guerra Fredda tra Usa e Russia, ma se non sappiamo di che si tratta, se non conosciamo cosa è accaduto dal 1945 alla caduta del Muro, con tutte le implicazioni anche nazionali, circa il concetto di sovranità limitata, come possiamo affrontarla o relazionarci correttamente con essa?”. </p>
<p>Come possono ripartire una politica ideale, un&#8217;educazione civica, il senso di appartenenza e soprattutto i nuovi valori che nel cambio generazionale si sono persi?</p>
<p>“Prima di tutto attraverso l&#8217;insegnamento nelle scuole. Vedo professori coraggiosi che si fanno carico di questo tipo di istruzione che però, al momento, non sembra condivisa dalla scuola, come istituzione nel suo complesso. Ci vorrebbe una riforma sostanziale volta a rinnovare percorsi formatici e contenuti dell’ordinamento scolastico a beneficio delle nuove generazioni. Così si potrà avviare un circolo virtuoso che avrebbe come effetto la ripartenza della polis, della res publica”</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lauralauzzana.it/intelligonewsmicaela-del-monte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>28-30 maggio Chambery, Francia</title>
		<link>https://www.lauralauzzana.it/28-30-maggio-chambery-francia/</link>
		<comments>https://www.lauralauzzana.it/28-30-maggio-chambery-francia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2015 20:04:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Laura Lauzzana]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[EventiPassati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lauralauzzana.it/?p=591</guid>
		<description><![CDATA[28a edizione Festival du Chambery. Grande esperienza quella vissuta a Chambery, tra persone animate da vero interesse per la lettura e il mondo dei libri. Ho presentato il mio libro Tu mi guardi al Chapiteau, invitata da Cristiano Pelagatti, fondatore della libreria italiana on-line Lucciola Vagabonda, con sede a Lione. Ho partecipato all&#8217;interessante tavola rotonda sul rapporto autore/editore [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>28a edizione Festival du Chambery. Grande esperienza quella vissuta a Chambery, tra persone animate da vero interesse per la lettura e il mondo dei libri. Ho presentato il mio libro <em>Tu mi guardi</em> al Chapiteau, invitata da Cristiano Pelagatti, fondatore della libreria italiana on-line Lucciola Vagabonda, con sede a Lione. Ho partecipato all&#8217;interessante tavola rotonda sul rapporto autore/editore assieme al mio editore Mario Tricarico di Anordest, e ad altri scrittori e editori francesi e svizzeri. Bravissimi gli organizzatori, grande partecipazione di tutti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lauralauzzana.it/28-30-maggio-chambery-francia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>21-25 aprile 2015Crociera letteraria a Barcellona</title>
		<link>https://www.lauralauzzana.it/21-25-aprile-2015crociera-letteraria-a-barcellona/</link>
		<comments>https://www.lauralauzzana.it/21-25-aprile-2015crociera-letteraria-a-barcellona/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2015 09:41:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Laura Lauzzana]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[EventiPassati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lauralauzzana.it/?p=583</guid>
		<description><![CDATA[Per la sesta edizione della Nave dei libri a Barcellona, ho avuto il piacere di essere invitata a questa bella iniziativa promossa da Leggere Tutti, che mi ha visto intervenire assieme agli scrittori Roberto Riccardi, Simona Sparaco e Roberto Gervaso sia all&#8217;Istituto di cultura italiana di Barcellona, sia nel ricco programma in nave. Presentazione assieme a Simona [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Per la sesta edizione della Nave dei libri a Barcellona, ho avuto il piacere di essere invitata a questa bella iniziativa promossa da Leggere Tutti, che mi ha visto intervenire assieme agli scrittori Roberto Riccardi, Simona Sparaco e Roberto Gervaso sia all&#8217;Istituto di cultura italiana di Barcellona, sia nel ricco programma in nave. Presentazione assieme a Simona Sparaco con la moderazione del giornalista Carlo Ottaviano. Interessante il programma con molti altri scrittori e poeti, bravissimi attori e musicisti, e amichevole l&#8217;atmosfera resa tale anche grazie all&#8217;ideatore di tutto questo, Sergio Auricchio.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lauralauzzana.it/21-25-aprile-2015crociera-letteraria-a-barcellona/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>7 marzo 2015 Padova</title>
		<link>https://www.lauralauzzana.it/padova/</link>
		<comments>https://www.lauralauzzana.it/padova/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2015 16:36:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Laura Lauzzana]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[EventiPassati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lauralauzzana.it/?p=548</guid>
		<description><![CDATA[Bella partecipazione da parte del pubblico al Caffè Donna Paola dove Gabriella Imperatori, scrittrice e giornalista, ha presentato il mio Tu MI Guardi nell&#8217;ambito della decima edizione di &#8220;Il libro nel bicchiere: ombre di scrittura in trattoria&#8221;, un ciclo di conversazioni, aperte a tutti i cittadini, che si tengono in alcuni locali pubblici per parlare di libri.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Bella partecipazione da parte del pubblico al Caffè Donna Paola dove Gabriella Imperatori, scrittrice e giornalista, ha presentato il mio Tu MI Guardi nell&#8217;ambito della decima edizione di &#8220;Il libro nel bicchiere: ombre di scrittura in trattoria&#8221;, un ciclo di conversazioni, aperte a tutti i cittadini, che si tengono in alcuni locali pubblici per parlare di libri.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lauralauzzana.it/padova/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Piegodilibri.itdi Ilaria d&#8217;Angelo</title>
		<link>https://www.lauralauzzana.it/piegodilibri-it/</link>
		<comments>https://www.lauralauzzana.it/piegodilibri-it/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2015 09:17:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Laura Lauzzana]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lauralauzzana.it/?p=537</guid>
		<description><![CDATA[IL LIBRO SUL COMODINO Intervista a Laura Lauzzana 5 febbraio 2015 Di Laura Lauzzana, incontrata alla Fiera delle Parole lo scorso ottobre, mi è rimasta impressa una frase particolare pronunciata in occasione della presentazione del suo ultimo libro (Tu mi guardi – Edizioni Anordest). Incalzata dal moderatore a parlare di sé, a svelare chi c’è veramente dietro alla pagina scritta, Laura, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.piegodilibri.it/il-libro-sul-comodino/" rel="category tag">IL LIBRO SUL COMODINO</a></div>
<h1>Intervista a Laura Lauzzana</h1>
<div><a href="http://www.piegodilibri.it/il-libro-sul-comodino/intervista-laura-lauzzana/" rel="bookmark"><time datetime="2015-02-05T12:55:23+00:00">5 febbraio 2015</time></a><a href="http://www.piegodilibri.it/il-libro-sul-comodino/intervista-laura-lauzzana/#comments"><br />
</a></div>
<div>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.piegodilibri.it/wp-content/uploads/2015/02/tu-mi-guardi.jpg"><img class="alignleft" alt="tu-mi-guardi" src="http://www.piegodilibri.it/wp-content/uploads/2015/02/tu-mi-guardi-213x300.jpg" width="180" height="253" /></a>Di Laura Lauzzana, incontrata alla <a href="http://www.lafieradelleparole.it/" target="_blank">Fiera delle Parole</a> lo scorso ottobre, mi è rimasta impressa una frase particolare pronunciata in occasione della presentazione del suo ultimo libro (<em>Tu mi guardi</em> – Edizioni Anordest). Incalzata dal moderatore a parlare di sé, a svelare chi c’è veramente dietro alla pagina scritta, Laura, quasi schernendosi aveva affermato: “scrivo per non parlare”. In effetti, sono proprio i suoi libri e i suoi lavori a parlare per lei. Scrittrice,giornalista, ricercatrice, Laura Lauzzana è una donna vitale e al tempo stessopacata. Mostra sia la sicurezza che viene (anche) dalle esperienze vissute, che l’umiltà di chi non vuole smettere di conoscere e comprendere il mondo. Per chi abita a Padova e dintorni ricordiamo che il suo romanzo sarà presentato da Gabriella Imperatori proprio a Padova il prossimo 7 Marzo nell’ambito degli incontri “Il libro nel bicchiere”.</p>
<h2 style="text-align: left;">Con il suo nuovo romanzo, <em>Tu mi guardi</em> (Edizioni Anordest) torna alla letteratura dopo alcuni anni. Si sente più studiosa o scrittrice?</h2>
<p style="text-align: justify;">Nella mia vita la tensione alla scrittura è stata una costante da quando ero adolescente. Potrei dire che ogni lettura ed esperienza sia stata vissuta nell’ottica, a volte anche inconscia, di scriverne in un secondo momento. Direi quindi che è stata un’attitudine esistenziale. Si è trattato anche di un lungo percorso di assimilazione, disseminato di taccuini di appunti, e supportato da studi umanistici e sociali. Ma ho sempre saputo che ciò che facevo, anche da studiosa, era volto alla letteratura. Tuttavia, solo molto tardi mi sono sentita pronta per una scrittura di tipo professionale, ossia pronta alla pubblicazione.</p>
<h2 style="text-align: left;">Quanto c’è dei suoi studi in filosofia e antropologia nei suoi romanzi? Sono stati fonti utili di ispirazione?</h2>
<p style="text-align: justify;">Guardando alle mie esperienze passate mi sembra di rintracciare un filo rosso nel desiderio testardo di capire la realtà del mondo. Di qui l’interesse per la filosofia e antropologia, con anni di studio anche all’estero, che ho visto come tappe per una scrittura di approfondimento nel pensiero innanzitutto. Così, pur avendo avuto una passione precoce per la letteratura (il mio primo libro fu Cime Tempestose a 12 anni) non scelsi Lettere all’università, bensì Filosofia. Antropologia e filosofia mi hanno formata, e quindi confluiscono nella scrittura, consapevole della complessità del reale e delle prospettive diverse, ma quando scrivo devo cercare di allontanarmi da quell’impostazione. Per me la letteratura significa farsi vuoto, accogliere intuizioni, illuminazioni, non risposte. La fonte d’ispirazione rimane la vita, magari non un fatto ma un’atmosfera, e per la forma e il tono della scrittura finora mi sono ispirata direttamente alla letteratura.</p>
<h2 style="text-align: left;">Leggendo le note biografiche che la riguardano, non si può fare a meno di notare che nel corso della sua vita ha avuto modo di viaggiare molto. Cosa pensa del viaggio e che relazione ha per lei con la scrittura?</h2>
<p style="text-align: justify;">Io provengo da un paese piccolo che d’estate si riempiva di turisti anche stranieri. Ne ho sempre subito un fascino, sin da piccola, e, appena ho potuto, con i miei mezzi mi sono rivolta al viaggio come esperienza di vita e apprendimento. Il viaggio realizzato con questo spirito ti costringe inevitabilmente a metterti in discussione, a provare i tuoi limiti e a confrontarti con realtà altre. Nell’alterità antropologica, tuttavia, la letteratura trova anche l’universale umano, i fondamenti.</p>
<h2 style="text-align: left;">Prima di <em>Tu mi guardi</em> ha pubblicato nel 2009 <em>Il resto del giorno</em> (Aliberti). Nel primo romanzo, la protagonista è una giovane donna, nel secondo un’adolescente. In entrambi i romanzi c’è una protagonista femminile. Caso o scelta voluta?</h2>
<p style="text-align: justify;">È stato un caso strano, perché in realtà il secondo romanzo l’avevo coltivato da anni dentro di me e pensavo sinceramente che sarebbe stato il primo. Quando invece la gravidanza mi ha finalmente consentito un periodo di stasi dopo anni errabondi, mi ritrovai di getto a scrivere quello che poi ho intitolato <em>Il resto del giorno</em>. È stata un’urgenza che si è risolta infatti in un tempo brevissimo di scrittura, pochi mesi. I due libri riguardano entrambi una figura femminile come protagonista, e non nego che ci siano alcuni elementi autobiografici.</p>
<h2 style="text-align: left;">Venendo a <em>Tu mi guardi</em>, di questo libro mi incuriosiscono molte cose: lo scenario (la Padova di metà anni Novanta fucina culturale delle autonomie), le tematiche, ancora così attuali, e lo stesso titolo. Può dirci qual è per lei il nodo essenziale del romanzo? Chi guarda chi?</h2>
<p style="text-align: justify;">Per scrivere <em>Tu mi guardi</em> mi sono rifatta a dei fogli che avevo scritto appunto a metà anni ‘90 e che riguardavano la mia vita giovanile di allora. Dopo quindici anni li ripresi in mano e ne salvai pochissimi; ma mi resi conto che quello che emergeva era un confronto generazionale tra chi aveva vissuto da giovane laPadova degli anni di piombo e chi, come me, stava vivendo gli anni del post-riflusso. Mentre scrivevo diventava anche evidente la mutazione antropologica che aveva interessato l’Italia, e non solo, dagli anni ‘60 in poi. Decisi di approfondire il tema della spettacolarizzazione che aveva invaso le nostre vite, con delle letture mirate, a cominciare da <em>La società dello spettacolo</em> di Guy Debord. Il titolo è stato deciso al termine del lavoro: il nucleo concettuale del romanzo riguardava l’inevitabilità del guardare ed essere guardati come esperienza fondante della vita umana. Come diceva Lacan, gli esseri umani sono degli esseri guardati nello spettacolo del mondo. Il problema è quando questa condizione intrinseca all’esistenza umana è veicolata dai media. Quindi il tema essenziale è il confronto tra il reale e la sua rappresentazione, e, in termini sociali, ilrischio di una vita artificiale.</p>
<h2 style="text-align: left;">Lei ha vinto un premio per la proposta di un programma culturale sulle leggende metropolitane. C’è una dimensione “leggendaria” di Padova da rievocare? Cosa l’ha spinta ad ambientare il romanzo proprio in questa città?</h2>
<p style="text-align: justify;">Le leggende metropolitane che avevo trattato per una proposta di programma televisivo riguardavano genericamente la genesi urbana di fatti magari di cronaca poi favoleggiati nel tempo. La scelta invece di situare a Padova il romanzo è stata determinata, oltre dal fatto che l’ho conosciuta e vissuta direttamenteper i miei studi universitari e lavoro, dall’importanza che la città ha ricoperto negli anni ‘70 come fucina di pensiero e azione politica nell’ambito dell’Autonomia. Padova fu davvero protagonista di movimento e lotte, a parole e purtroppo anche con armi, e ha funzionato da base logistica. Emergeva quindi nettamente ilcontrasto con la Padova borghese da me conosciuta a fine anni Ottanta e poi Novanta. Mi colpiva lanettezza della cesura che si era creata tra due generazioni e due fasi temporali così contigue.</p>
<h2 style="text-align: left;">Passando alla lettura, curiamo una rubrica in cui ogni mese andiamo a vedere i best sellers in Francia, Spagna, Inghilterra, Germania, Brasile, Stati Uniti e sembra che ogni Paese abbia propri gusti letterari. Gli americani amano i thriller, i francesi le letture impegnate, i brasiliani quelle spirituali… è possibile una chiave di lettura antropologica?</h2>
<p style="text-align: justify;">In ogni nazione è possibile rintracciare un tratto dominante del carattere e della cultura, però rimane sempre generico. Tra l’altro io provengo da studi antropologici di matrice sociale, più che culturale, con una forte attenzione allo strutturalismo, quindi ne ho assorbito una cautela nel parlare genericamente di una cultura o tendenze.</p>
<h2 style="text-align: left;">Venendo a lei, cosa le piace leggere? Quali sono i suoi punti di riferimento letterari?</h2>
<p style="text-align: justify;">Io non cerco nella lettura un intrattenimento inteso come distrazione. Ho sempre cercato la letteratura con la L maiuscola. Ci sono certi libri talmente intensi che se li leggo a letto di sera mi diventa impossibile addormentarmi. E’ come se un mondo parallelo si aprisse a nuove ipotesi di esistenza, prima che di scrittura, a emozioni che a dismisura rompono con le abitudini che ci determinano. Tra questi segnalerei Bruno Schulz, con il suo <em>Le botteghe color cannella</em>. Mi sono formata con i classici europei e russi dell’800 e ‘900, e che rimangono per me fondamentali punti di riferimento (Balzac, Flaubert, Stendhal, Proust, Camus, Céline, Sartre, Dostoevskij, Gogol, Turgenev, Austen, Brontë, Woolf e altri). Mi è piaciuto anche leggere autori ebrei delladiaspora. Recentemente mi sono rivolta alla letteratura americana contemporanea, (tra tutti ho preferito Kerouac, Saul Bellow, Don DeLillo, Oates). Mi piace la raffinatezza di Marguerite Yourcenar, Nina Berberova o Christa Wolf. Doris Lessing solo per i suoi libri autobiografici. Garcia Marquez, quasi visionario. Ma ce ne sono molti altri. Della letteratura italiana ho amato Goffredo Parise, Natalia Ginzburg, Elsa Morante, Fenoglio, Vittorini, Gadda e La Capria.</p>
<h2 style="text-align: left;">E se dovesse eleggere “Il Libro di Sempre”, quale libro sceglierebbe? Perché?</h2>
<p style="text-align: justify;">Difficile dire, perché di libri fondamentali nella storia della letteratura, per me, ce ne sono stati tanti. Ma se dovessi scegliere direi <em>Morte a credito</em> di Céline. Riesce a dare, da una prospettiva personalissima, un affresco di quella Parigi dei primi del novecento in una maniera talmente vivida, come in uno stato di grazia.</p>
<h2 style="text-align: left;">Se dovesse consigliare un libro (a parte <em>Tu mi guardi</em>)? Perché?</h2>
<p style="text-align: justify;">Un libro andrebbe consigliato pensando sempre alla persona cui è destinato, ma così in generale direi appunto Céline, intramontabile, irriverente, vero.</p>
<h2 style="text-align: left;">Il suo libro sul comodino?</h2>
<p style="text-align: justify;">In questo momento ci sta Patrick Modiano, con il suo <em>Via delle botteghe oscure</em>.</p>
<p><a href="http://www.piegodilibri.it/wp-content/uploads/2014/11/Cuore-di-Carta_bottom.png"><img alt="Cuore-di-Carta_bottom" src="http://www.piegodilibri.it/wp-content/uploads/2014/11/Cuore-di-Carta_bottom.png" width="50" height="42" /></a><em>Intervi</em><em>sta realizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale <a href="http://www.cuoredicarta.org/" target="_blank">Cuore di Carta</a></em></p>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lauralauzzana.it/piegodilibri-it/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>30 gennaio 2015Biblioteca Comunale F. Dionisi di Lanuvio (Rm)</title>
		<link>https://www.lauralauzzana.it/30-gennaio-2015biblioteca-comunale-f-dionisi-di-lanuvio-rm/</link>
		<comments>https://www.lauralauzzana.it/30-gennaio-2015biblioteca-comunale-f-dionisi-di-lanuvio-rm/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2015 09:01:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Laura Lauzzana]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[EventiPassati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lauralauzzana.it/?p=533</guid>
		<description><![CDATA[La presentazione del mio libro Tu mi guardi si è svolta nell&#8217;ambito di Aperitivo Sound in Biblioteca, serate letterario-musicali organizzate dall&#8217;Assessorato alla cultura del Comune di Lanuvio e dalla biblioteca comunale &#8220;Francesco Dionisi&#8221;. Mi ha ben presentato la giornalista RAI Romana Fabrizi, e siamo stati piacevolmente accompagnati dalle parole e musica della cantautrice Giulia Briziarelli [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La presentazione del mio libro Tu mi guardi si è svolta nell&#8217;ambito di Aperitivo Sound in Biblioteca, serate letterario-musicali organizzate dall&#8217;Assessorato alla cultura del Comune di Lanuvio e dalla biblioteca comunale &#8220;Francesco Dionisi&#8221;. Mi ha ben presentato la giornalista RAI Romana Fabrizi, e siamo stati piacevolmente accompagnati dalle parole e musica della cantautrice Giulia Briziarelli e la sua Acustic Band. Ottima lettura dei brani da parte di Maria Grazia Forcina, responsabile della Biblioteca, che ha reso possibile l&#8217;evento. Grazie a tutti!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lauralauzzana.it/30-gennaio-2015biblioteca-comunale-f-dionisi-di-lanuvio-rm/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Roberto Mengoni</title>
		<link>https://www.lauralauzzana.it/roberto-mengoni/</link>
		<comments>https://www.lauralauzzana.it/roberto-mengoni/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2015 09:33:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Laura Lauzzana]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lauralauzzana.it/?p=527</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Tu mi guardi&#8221; di Laura Lauzzana. Alice, 25 anni, uscita dall&#8217;università con molto idealismo e troppi studi di filosofia, cresciuta all&#8217;ombra degli amici più grandi che vissero gli anni della contestazione, si affaccia al mondo adulto in una Padova luccicante e glamour, a metà degli anni novanta, all&#8217;inizio del berlusconismo. Alice non riesce ad entrare [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Tu mi guardi&#8221; di Laura Lauzzana. Alice, 25 anni, uscita dall&#8217;università con molto idealismo e troppi studi di filosofia, cresciuta all&#8217;ombra degli amici più grandi che vissero gli anni della contestazione, si affaccia al mondo adulto in una Padova luccicante e glamour, a metà degli anni novanta, all&#8217;inizio del berlusconismo. Alice non riesce ad entrare nella società dello spettacolo, che ha ormai invaso ogni angolo della nostra esistenza. Assunta in un&#8217;azienda di pubbliche relazioni, viaggia tra mostre, gallerie, incontri, presentazioni e feste, cercando di trovare un senso alla sua esistenza, tra amori deludenti e i ricordi nostalgici dei suoi amici, tutti irrimediabilmente sorpassati dalla nuova civiltà dell&#8217;immagine.<br />
Ma&#8230; attenzione, qui non ci troviamo col solito romanzetto autobiografico con nostalgia per i favolosi anni settanta. Qui abbiamo a che fare con una scrittrice che lascia tracce profonde. La scrittura è densa, flusso di coscienza e riflessioni, ma le pagine scorrono. E&#8217; un libro in cui vuoi andare avanti e tornare indietro per rileggere alcuni brani. Come faccio di solito, ho cominciato a sottolineare i passaggi più interessanti. Non ho lasciato una pagina bianca. Ovunque idee, osservazioni, pensieri, descrizioni fulminanti. E&#8217; stato un vero piacere intellettuale, nel senso migliore della parola. Un libro coraggioso per chi cerca voci diverse dal coro.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lauralauzzana.it/roberto-mengoni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tu mi guardi &#8211; Librairie Italiennedi Lucciola Vagabonda</title>
		<link>https://www.lauralauzzana.it/522/</link>
		<comments>https://www.lauralauzzana.it/522/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Jan 2015 13:46:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Laura Lauzzana]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lauralauzzana.it/?p=522</guid>
		<description><![CDATA[Description Un roman purement littéraire qui place son jeune personnage Alice au cœur des interrogations quotidiennes d’une nouvelle génération aux prises avec le monde adulte, avec le monde du spectacle permanent généré par les premières décennies des années 2000. Un vide plein de sens… Au milieu des années 90 se déroulent les histoires d’un groupe [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Description</p>
<p>Un roman purement littéraire qui place son jeune personnage Alice au cœur des interrogations quotidiennes d’une nouvelle génération aux prises avec le monde adulte, avec le monde du spectacle permanent généré par les premières décennies des années 2000.</p>
<div>Un vide plein de sens… Au milieu des années 90 se déroulent les histoires d’un groupe de jeunes tout justes sortis de l’université et qui doivent affronter le monde adulte des relations de travail et de pouvoir. Un perpétuel hiatus entre ces jeunes grandis dans les années 80 et quelques-uns de leurs amis qui, différemment d’eux, ont vécu les années de plomb. C’est aussi un corps à corps avec leur ville, Padoue, qui subit les signes physiques et humains d’une profonde mutation sociale qui a bouleversé l’Italie depuis les années 60.Et c’est également la confrontation entre des rêves de jeunesse contradictoire incarnés par la protagoniste Alice : cette dernière est prise entre le monde de l’art contemporain et de ses marchands, de la mode et de ses agents de marketing, et les cercles d’intellectuels qui tentent avec leurs amis plus âgés de se défendre du monde invasif du spectacle permanent …Laura Lauzzana dans « Tu mi guardi » peint ce paysage humain d’un trait net et dense, avec une grande intensité littéraire, sans jamais céder à la facilité d’une trame simple.</div>
<div></div>
<div>Descrizione</div>
<div>Un romanzo puramente letterario che mette il suo giovane personaggio, Alice, nel cuore di interrogativi quotidiani di una nuova generazione alle prese con il mondo degli adulti, il mondo dello spettacolo permanente generato dai primi decenni del 2000.</div>
<div></div>
<div>Un vuoto pieno di senso &#8230; A metà degli anni &#8217;90 si dispiegano le storie di un gruppo di giovani appena usciti dall&#8217;università e che affrontano il mondo adulto del lavoro e dei rapporti di potere. Un divario perpetuato tra i giovani crescono negli anni &#8217;80 e alcuni dei loro amici che, a differenza di loro, hanno vissuto gli anni di piombo. E &#8216; un corpo a corpo con la loro città, Padova, che porta i segni fisici e umani di una profonda mutazione sociale che ha sconvolto l&#8217;Italia dagli anni &#8217;60. E&#8217; anche il confronto di sogni giovanili contraddittori incarnato dalla protagonista Alice: quest&#8217;ultima è presa tra il mondo dell&#8217;arte contemporanea e i suoi mercanti, la moda e i suoi agenti di marketing, e circoli di intellettuali che cercano con i loro amici più grandi di difendersi dal mondo invasivo dello spettacolo permanente &#8230; Laura Lauzzana in &#8220;Tu mi guardi&#8221; dipinge questo paesaggio umano con un tratto netto e denso, con una grande intensità letteraria, senza mai cedere alla facilità di una trama semplice.</div>
<div></div>
<div></div>
<div>http://www.livres-italiens.fr/livre-italien-tu-mi-guardi.html</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lauralauzzana.it/522/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Laura Lauzzana e gli animali urbani del suo Tu mi guardidi Ilaria D&#8217;Angelo</title>
		<link>https://www.lauralauzzana.it/laura-lauzzana-e-gli-animali-urbani-del-suo-tu-mi-guardidi-ilaria-dangelo/</link>
		<comments>https://www.lauralauzzana.it/laura-lauzzana-e-gli-animali-urbani-del-suo-tu-mi-guardidi-ilaria-dangelo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Jan 2015 11:23:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Laura Lauzzana]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lauralauzzana.it/?p=517</guid>
		<description><![CDATA[L’incontro tra Paolo Coltro e l’autrice Laura Lauzzana per parlare del suo nuovo romanzo, ambientato nella Padova degli anni novanta. Come si fa a scrivere un libro? Chi c’è dietro a queste pagine? Queste le domande che introducono l’incontro-intervista tra Paolo Coltro e Laura Lauzzana, autrice del romanzo “Tu mi guardi” – di cui sono chiari fin [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L’incontro tra Paolo Coltro e l’autrice Laura Lauzzana per parlare del suo nuovo romanzo, ambientato nella Padova degli anni novanta.</p>
<p>Come si fa a scrivere un libro? Chi c’è dietro a queste pagine?</p>
<p>Queste le domande che introducono l’incontro-intervista tra Paolo Coltro e Laura Lauzzana, autrice del romanzo “Tu mi guardi” – di cui sono chiari fin da subito gli spunti autobiografici, ma anche gli aspetti di cronaca.</p>
<p>L’intreccio vede protagonista una neo-laureata venticinquenne alla ricerca della sua identità. Sullo sfondo la Padova di metà anni novanta in cui coesistono e si incontrano diverse generazioni: quella dei ventenni cresciuti all’ombra della società dello spettacolo, e quella degli “ex-giovani”, gli «inattuali», ancorati ai loro vent’anni di venti anni prima – in particolare agli anni della “fucina culturale” delle Autonomie – e che, sebbene sconfitti, hanno una storia da raccontare. A partire da questi temi il romanzo si fa  luogo privilegiato di incontro non solo tra generazioni diverse ma tra idee e ritratti antropologici di allora e di oggi. La protagonista potrebbe essere una neo-laureata dei nostri anni dieci, alle prese con le stesse domande e gli stessi problemi. L’analisi proposta prescinde dai giudizi e offre validi spunti critici da cui ripartire: qual è il rapporto tra parola e natura? Fino a che punto il bisogno costante di comunicare ci allontana dalla natura che «è piena di senso in sé»? Il romanzo, che pure è fatto di parole, deve cercare per Lauzzana di non rimanere intrappolato nella cesura troppo netta tra realtà e finzione.</p>
<div itemprop="articleBody">
<p>Così il racconto, il cui stile è dichiaratamente ispirato ai “Sotterranei” di Jack Kerouac, si dipana in un flusso continuo di coscienza in cui la natura stessa può tornare ad apparire come (primo) dato del reale. È proprio questo il nuovo inizio che conclude “Tu mi Guardi”. Un romanzo che parla del passato, ma che si apre su un futuro possibile oltrepassando il contesto nevrotico e cittadino degli «animali urbani» descritti dall’autrice.</p>
</div>
<p>Pubblicato: venerdì 10 ottobre 2014</p>
<p>- See more at: http://lafieradelleparole.it/blog/laura-lauzzana-e-gli-animali-urbani-del-suo-tu-mi.html#sthash.1OxFccQK.dpuf</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lauralauzzana.it/laura-lauzzana-e-gli-animali-urbani-del-suo-tu-mi-guardidi-ilaria-dangelo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
