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	<title>Laura Lauzzana &#187; Senza categoria</title>
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		<title>Roberto Mengoni</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jan 2015 09:33:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Laura Lauzzana]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Tu mi guardi&#8221; di Laura Lauzzana. Alice, 25 anni, uscita dall&#8217;università con molto idealismo e troppi studi di filosofia, cresciuta all&#8217;ombra degli amici più grandi che vissero gli anni della contestazione, si affaccia al mondo adulto in una Padova luccicante e glamour, a metà degli anni novanta, all&#8217;inizio del berlusconismo. Alice non riesce ad entrare [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Tu mi guardi&#8221; di Laura Lauzzana. Alice, 25 anni, uscita dall&#8217;università con molto idealismo e troppi studi di filosofia, cresciuta all&#8217;ombra degli amici più grandi che vissero gli anni della contestazione, si affaccia al mondo adulto in una Padova luccicante e glamour, a metà degli anni novanta, all&#8217;inizio del berlusconismo. Alice non riesce ad entrare nella società dello spettacolo, che ha ormai invaso ogni angolo della nostra esistenza. Assunta in un&#8217;azienda di pubbliche relazioni, viaggia tra mostre, gallerie, incontri, presentazioni e feste, cercando di trovare un senso alla sua esistenza, tra amori deludenti e i ricordi nostalgici dei suoi amici, tutti irrimediabilmente sorpassati dalla nuova civiltà dell&#8217;immagine.<br />
Ma&#8230; attenzione, qui non ci troviamo col solito romanzetto autobiografico con nostalgia per i favolosi anni settanta. Qui abbiamo a che fare con una scrittrice che lascia tracce profonde. La scrittura è densa, flusso di coscienza e riflessioni, ma le pagine scorrono. E&#8217; un libro in cui vuoi andare avanti e tornare indietro per rileggere alcuni brani. Come faccio di solito, ho cominciato a sottolineare i passaggi più interessanti. Non ho lasciato una pagina bianca. Ovunque idee, osservazioni, pensieri, descrizioni fulminanti. E&#8217; stato un vero piacere intellettuale, nel senso migliore della parola. Un libro coraggioso per chi cerca voci diverse dal coro.</p>
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		<title>Tu mi guardi &#8211; Librairie Italiennedi Lucciola Vagabonda</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2015 13:46:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Laura Lauzzana]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Description Un roman purement littéraire qui place son jeune personnage Alice au cœur des interrogations quotidiennes d’une nouvelle génération aux prises avec le monde adulte, avec le monde du spectacle permanent généré par les premières décennies des années 2000. Un vide plein de sens… Au milieu des années 90 se déroulent les histoires d’un groupe [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Description</p>
<p>Un roman purement littéraire qui place son jeune personnage Alice au cœur des interrogations quotidiennes d’une nouvelle génération aux prises avec le monde adulte, avec le monde du spectacle permanent généré par les premières décennies des années 2000.</p>
<div>Un vide plein de sens… Au milieu des années 90 se déroulent les histoires d’un groupe de jeunes tout justes sortis de l’université et qui doivent affronter le monde adulte des relations de travail et de pouvoir. Un perpétuel hiatus entre ces jeunes grandis dans les années 80 et quelques-uns de leurs amis qui, différemment d’eux, ont vécu les années de plomb. C’est aussi un corps à corps avec leur ville, Padoue, qui subit les signes physiques et humains d’une profonde mutation sociale qui a bouleversé l’Italie depuis les années 60.Et c’est également la confrontation entre des rêves de jeunesse contradictoire incarnés par la protagoniste Alice : cette dernière est prise entre le monde de l’art contemporain et de ses marchands, de la mode et de ses agents de marketing, et les cercles d’intellectuels qui tentent avec leurs amis plus âgés de se défendre du monde invasif du spectacle permanent …Laura Lauzzana dans « Tu mi guardi » peint ce paysage humain d’un trait net et dense, avec une grande intensité littéraire, sans jamais céder à la facilité d’une trame simple.</div>
<div></div>
<div>Descrizione</div>
<div>Un romanzo puramente letterario che mette il suo giovane personaggio, Alice, nel cuore di interrogativi quotidiani di una nuova generazione alle prese con il mondo degli adulti, il mondo dello spettacolo permanente generato dai primi decenni del 2000.</div>
<div></div>
<div>Un vuoto pieno di senso &#8230; A metà degli anni &#8217;90 si dispiegano le storie di un gruppo di giovani appena usciti dall&#8217;università e che affrontano il mondo adulto del lavoro e dei rapporti di potere. Un divario perpetuato tra i giovani crescono negli anni &#8217;80 e alcuni dei loro amici che, a differenza di loro, hanno vissuto gli anni di piombo. E &#8216; un corpo a corpo con la loro città, Padova, che porta i segni fisici e umani di una profonda mutazione sociale che ha sconvolto l&#8217;Italia dagli anni &#8217;60. E&#8217; anche il confronto di sogni giovanili contraddittori incarnato dalla protagonista Alice: quest&#8217;ultima è presa tra il mondo dell&#8217;arte contemporanea e i suoi mercanti, la moda e i suoi agenti di marketing, e circoli di intellettuali che cercano con i loro amici più grandi di difendersi dal mondo invasivo dello spettacolo permanente &#8230; Laura Lauzzana in &#8220;Tu mi guardi&#8221; dipinge questo paesaggio umano con un tratto netto e denso, con una grande intensità letteraria, senza mai cedere alla facilità di una trama semplice.</div>
<div></div>
<div></div>
<div>http://www.livres-italiens.fr/livre-italien-tu-mi-guardi.html</div>
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		<title>Laura Lauzzana e gli animali urbani del suo Tu mi guardidi Ilaria D&#8217;Angelo</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Jan 2015 11:23:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Laura Lauzzana]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[L’incontro tra Paolo Coltro e l’autrice Laura Lauzzana per parlare del suo nuovo romanzo, ambientato nella Padova degli anni novanta. Come si fa a scrivere un libro? Chi c’è dietro a queste pagine? Queste le domande che introducono l’incontro-intervista tra Paolo Coltro e Laura Lauzzana, autrice del romanzo “Tu mi guardi” – di cui sono chiari fin [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L’incontro tra Paolo Coltro e l’autrice Laura Lauzzana per parlare del suo nuovo romanzo, ambientato nella Padova degli anni novanta.</p>
<p>Come si fa a scrivere un libro? Chi c’è dietro a queste pagine?</p>
<p>Queste le domande che introducono l’incontro-intervista tra Paolo Coltro e Laura Lauzzana, autrice del romanzo “Tu mi guardi” – di cui sono chiari fin da subito gli spunti autobiografici, ma anche gli aspetti di cronaca.</p>
<p>L’intreccio vede protagonista una neo-laureata venticinquenne alla ricerca della sua identità. Sullo sfondo la Padova di metà anni novanta in cui coesistono e si incontrano diverse generazioni: quella dei ventenni cresciuti all’ombra della società dello spettacolo, e quella degli “ex-giovani”, gli «inattuali», ancorati ai loro vent’anni di venti anni prima – in particolare agli anni della “fucina culturale” delle Autonomie – e che, sebbene sconfitti, hanno una storia da raccontare. A partire da questi temi il romanzo si fa  luogo privilegiato di incontro non solo tra generazioni diverse ma tra idee e ritratti antropologici di allora e di oggi. La protagonista potrebbe essere una neo-laureata dei nostri anni dieci, alle prese con le stesse domande e gli stessi problemi. L’analisi proposta prescinde dai giudizi e offre validi spunti critici da cui ripartire: qual è il rapporto tra parola e natura? Fino a che punto il bisogno costante di comunicare ci allontana dalla natura che «è piena di senso in sé»? Il romanzo, che pure è fatto di parole, deve cercare per Lauzzana di non rimanere intrappolato nella cesura troppo netta tra realtà e finzione.</p>
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<p>Così il racconto, il cui stile è dichiaratamente ispirato ai “Sotterranei” di Jack Kerouac, si dipana in un flusso continuo di coscienza in cui la natura stessa può tornare ad apparire come (primo) dato del reale. È proprio questo il nuovo inizio che conclude “Tu mi Guardi”. Un romanzo che parla del passato, ma che si apre su un futuro possibile oltrepassando il contesto nevrotico e cittadino degli «animali urbani» descritti dall’autrice.</p>
</div>
<p>Pubblicato: venerdì 10 ottobre 2014</p>
<p>- See more at: http://lafieradelleparole.it/blog/laura-lauzzana-e-gli-animali-urbani-del-suo-tu-mi.html#sthash.1OxFccQK.dpuf</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>intervista Rai Tg2 Achab Libri</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jun 2014 16:05:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Laura Lauzzana]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<title>Libri di donnedi M. Barbara (pinkblog.it)</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Apr 2014 17:34:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[tunisi45]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Leggendo Il resto del giorno di Laura Lauzzana, edito da Aliberti, mi sono resa conto di quanto poco conosco delle scrittrici italiane. Insomma, siamo sempre lì a celebrare scrittrici di oltre oceano come la Weiner o oltre Manica come la Kinsella e non ci guardiamo mai intorno. Questo romanzo, ve lo dico subito, è stato [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Leggendo Il resto del giorno di Laura Lauzzana, edito da Aliberti, mi sono resa conto di quanto poco conosco delle scrittrici italiane. Insomma, siamo sempre lì a celebrare scrittrici di oltre oceano come la Weiner o oltre Manica come la Kinsella e non ci guardiamo mai intorno.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo romanzo, ve lo dico subito, è stato una sorpresa. Solitamente mi piacciono le storie che leggo, ma trovo poco rifinita la forma o la struttura narrativa. In questo caso l’uso del linguaggio è curato e di livello superiore alla media. Certo, non siamo di fronte a un classico da chick lit e quindi le parole, le espressioni, devono naturalmente prendere un’altra piega.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta infatti di un romanzo di formazione. Leggendolo assistiamo alla crescita di Mara, allo sguardo che sposta sulle persone e sugli avvenimenti, all’idea che se ne fa e che trae di se stessa, fino al superamento di un orizzonte ereditato dalla famiglia a favore di uno proprio.</p>
<p style="text-align: justify;">Molte di noi, diciamo di noi sugli ‘anta o che gli ‘anta abbiamo superato, si ritroveranno nella protagonista. Altre meno, specie se nate in grosse città, magari del centro sud. Laura Lauzzana mi sembra che porti, infatti, nel suo romanzo, tutto il proprio sentire di donna del Friuli che ha però visto il mondo. Non conosco la scrittrice, quindi potrei anche sbagliarmi su di lei, ma ho conosciuto diversi friulani. Il loro modo di raccontare, di essere antichi e moderni, chiusi e forti, testardi e affascinanti lo ritrovo anche qui.</p>
<p style="text-align: justify;">A volte, nella scrittura molto curata della Lauzzana, mi sembra anche di percepire una forte tensione. E’ come se volesse raccontare qualcosa di molto intimo e volesse contemporaneamente prenderne le distanze. Avrebbe potuto scrivere tutto il romanzo in prima persona per quanto sembra coinvolta dalla storia che ci presenta. Non credo che Mara sia lei, eppure è parte di lei e questa tensione fra narratore e personaggio mi ha trascinata di pagina in pagina.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono molto molto curiosa di leggere il prossimo romanzo di questa scrittrice, quello in cui, ne sono sicura, oserà di più. Posso anche dire, con un certo orgoglio tutto italiano, che spesso le nostre scrittrici, magari anche quelle alle prime armi, anche quelle che scrivono di chick lit, sono un passo avanti rispetto a chi vende milioni di copie in tutto il mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il perché non vengano valorizzate andrebbe chiesto in parte a chi lavora nel mercato dell’editoria ma anche, in parte, a noi lettrici: perché ci viene più facile comprare un testo di madre lingua inglese che non italiano?</p>
<p style="text-align: justify;">La citazione: Si ritirava in quel deserto di voci umane, che era la distesa di sabbia e la riva del mare. In autunno rimanevano, a un certo punto dello smantellamento balneare, solo gli ombrelloni. Così, in controluce, in fila, incappucciati e spogli di tutto il resto, erano come soldati in uniforme, disposti in ranghi a rendere omaggio all’ultimo sole convincente, e prendere così congedo.</p>
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		<title>Corriere della SeraForum: Leggere e scriveredi Paolo Di Stefano</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Apr 2014 17:32:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[tunisi45]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Barbara lunedì, 30 novembre 2009 Laura Lauzzana &#8211; Il resto del giorno Si parte dall&#8217;infanzia di Mara, la protagonista, che vive ai margini dell&#8217;umanità, sentendosi &#8220;altro&#8221; dalla sua famiglia e dalle persone che la circondano. In una confusione imperante lei è alla ricerca di un ordine interiore fatto di silenzio e pace. Solo vagando tra [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Barbara lunedì, 30 novembre 2009<br />
<strong>Laura Lauzzana &#8211; Il resto del giorno</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Si parte dall&#8217;infanzia di Mara, la protagonista, che vive ai margini dell&#8217;umanità, sentendosi &#8220;altro&#8221; dalla sua famiglia e dalle persone che la circondano. In una confusione imperante lei è alla ricerca di un ordine interiore fatto di silenzio e pace. Solo vagando tra i luoghi aspri e desolati della sua terra, un lembo di Friuli che si getta nel mare, riesce a trovare sollievo dalle inquietudini che la accompagnano in un quotidiano fatto di tradizioni popolari e rifiuti. La natura, con la sua predominanza assoluta, si sostituisce benevola ad una madre troppo fredda e distaccata, capace di slanci emotivi rari e mai del tutto disinteressati. Sarà proprio il rapporto conflittuale con una madre insoddisfatta, arrivata ad un punto della vita in cui, guardandosi alle spalle, deve fare i conti con desideri inespressi e fallimenti evidenti, a portare Mara ad un&#8217;esigenza anche fisica di allontanamento da quel nucleo parentale ingombrante.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;esperienza del collegio le permetterà di conoscere la prima vera alleata della sua vita, Daniela, coetanea ribelle e vivace. Con lei assapora il gusto dell&#8217;immaginazione sconfinata, delle piccole scorribande proibite e della supremazia sulle compagne più deboli. Un ambiente popolato di figure singolari e a tratti esilaranti, quello che la Lauzzana descrive nella narrazione dei tempi del collegio.</p>
<p style="text-align: justify;">Una realtà ormai lontana dal vivere comune, permeata dalla volontà di indipendenza delle ragazze, ma velata da un sentimento di abbandono mai del tutto sopito.<br />
La mano capace dell&#8217;autrice delinea personaggi femminili caparbi e a tratti aspri, in contrapposizione a uomini che si lasciano cullare dal vizio del bere e che, in molte occasioni, non sono in grado di condurre la famiglia.<br />
Ne esce un romanzo che profuma di altri tempi, dalla lirica emotiva e vibrante, privo di taglio puramente commerciale.</p>
<p style="text-align: justify;">Ne &#8220;Il resto del giorno&#8221; la teoria del &#8220;less is more&#8221; cede il passo all&#8217;introspezione e all&#8217;osservazione attenta del mondo. Come se la marginalità in cui Mara viene confinata, e in parte si confina lei stessa, fosse la chiave di volta per raggiungere la salvezza. Quel ritorno alle origini che, dopo il rifiuto iniziale di una vita di provincia, la riporta sui propri passi.<br />
La natura come componente fondamentale della sua serenità interiore, in grado di allargare gli orizzonti che, spesso, nelle grandi metropoli tendono invece a restringersi.</p>
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		<title>Da IBS.it suIL RESTO DEL GIORNO</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Apr 2014 17:17:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[tunisi45]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sul sito ibs.it tre letterori hanno recensito il mio libro. Li ringrazio personalmente sia per i giudizi positivi che per le critiche. Barbara (01-12-2009) La lirica vibrante e introspettiva della Lauzzana permette al lettore di carpire le sensazioni più intime di Mara, la protagonista. La narrazione si snoda lungo un periodo di vita ampio, che [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sul sito ibs.it tre letterori hanno recensito il mio libro. Li ringrazio personalmente sia per i giudizi positivi che per le critiche.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Barbara</strong> (01-12-2009)<br />
La lirica vibrante e introspettiva della Lauzzana permette al lettore di carpire le sensazioni più intime di Mara, la protagonista. La narrazione si snoda lungo un periodo di vita ampio, che abbraccia gli anni dall&#8217;infanzia alla maturità adulta. Il carattere schivo della ragazza si scontra con una famiglia rumorosa, eccessiva nella caotica ricerca di normalità. Nulla appare lineare agli occhi di Mara, chi la circonda sembra volersi far gioco di lei, di un corpo acerbo e minuto, di una bellezza ancora interiore che tarda ad esplodere. Il contatto con il mondo esterno genera sofferenza, così l&#8217;unica salvezza pare essere il silenzio, l&#8217;isolamento dal frastuono umano, l&#8217;amore incontrastato e indissolubile per la natura. Gli anni del collegio serviranno a farla sentire meno sola, abbandonata tra gli abbandonati, ma non riusciranno a scalfire la maliconia che sempre la accompagna. Frequentazioni singolari e spostamenti in età giovanile metteranno alla prova le sue abilità comunicative, confermandole l&#8217;incapacità di cedere ai meccanismi maliziosi che spesso si celano dietro gli uomini. Un lungo viaggio tra le terre le Friuli, di un pezzo di paese che si butta nel mare, tra pinete che odorano di salso e nebbie che divorano le case. Il tono è sempre partecipe, la narrazione tratteggia caratteri ed emozioni senza indugiare su inutili atti di voyerismo. Un libro che si legge amabilmente, senza forzature o cadute di stile.<br />
Voto: 5 / 5</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Antonio De Lucis</strong> (06-11-2009)<br />
Grande capacità narrativa attraverso un prosa mai retorica e di notevole intensità psicologica. L&#8217;assenza di una trama classicamente intesa in realtà costringe ad un lavoro di immedesimazione profonda. L&#8217;elemento naturalistico attraversa l&#8217;intero romanzo e si condensa in una cifra stilistica elegante e malinconica. Non mi sono annoiato un attimo. Mi è molto piaciuto.<br />
Voto: 5 / 5</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Luigi De Rosa</strong> (23-10-2009)<br />
Ci sono alcune belle descrizioni di paesaggi montani, l&#8217;analisi psicologica dei personaggi è interessante ma alla lunga appesantisce la narrazione. La storia di Mara è banale. Una ragazza alle prese con una madre e una famiglia che sembrano relegarla in un angolo, spesso l&#8217;abbandonano anche fisicamente con la scusa di preoccuparsi per la sua salute cagionevole. Il primo amore,il collegio, l&#8217;università.Non mi è piaciuto, l&#8217;ho trovato noioso.<br />
Voto: 2 / 5</p>
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